Quello che non ti ho detto mai…perché? Non ci sei, ci sarai? Non lo so…

Quello che non ti ho detto mai…perché? Ci sei, non comprendi ma cosa? Chi?

Passare la vita a credere che ci sei ma alla fine capire che non è così è una mazzata al cuore…passare la vita a cercare la tua approvazione che non è mai arrivata e non arriverà mai…passare la vita a cercare un qualcosa che sai bene non esiste è un po’ come prendersi in giro da soli…passare la vita a cercarti e non averti fa male.

Un filo sottile ci lega eppure siamo così distanti. Sono frutto di te eppure mi sento quella mela tentatrice che Eva prese da quell’albero. Tu che non manchi mai nemmeno un giorno per dirmi qualcosa di meschino e Dio solo sa perché. Me ne farò mai una ragione? No, non si può, io non posso. Non voglio. Non è così che funziona.

E alla fine ecco che arriva, arriva quel momento che mai avresti voluto si ponesse fra le tue scelte di vita e fra le tue “mazzate” quotidiane. E tanto meno proprio da chi mai te lo saresti aspettato. Ma nella vita si impara, si deve imparare. che tutto è possibile, che tutto è lecito per tutti, nessuno escluso. La coltellata arriva e tu devi essere pronto a riceverla con stile, a curarne le ferite ancora una volta, chiudere un capitolo anche se sai che farà male e continuare…continuare perchè la vita è un brivido che vola via, ti mette a dura prova, sei un guerriero travestito da essere umano.

Anche qui non ci potrà mai essere una risposta ai mille perchè, ai mille dubbi, alle ragioni che ti chiedi di confermare ma che di conferme non ne hanno mai , scordatele. Ripenserai agli anni passati e sprecati senza una parola, senza un rapporto, senza un niente…quel niente che poi piano piano si stava riempiendo ma che ora è secco come il deserto! E così rimarrà! Certo, tutti commettiamo errori, tutti possiamo avere degli abbagli, delle sviste ma bisogna anche imparare a vivere in un mondo di merda contornato da qualche violetta ma se quelle violette non le vedi o non le sai raccogliere, beh, rimani pure avvolto in quel mondo, io non ci entro. Mi sposto, mi faccio da parte, cambio strada, cambio vita. Lo devo a me stessa. Sono stanca.

Dicono sempre che qualcosa di magico nasce e cresce dentro una persona, un emozione fortissima. Ci credevo ma ora? Forse sono solo fantasie, forse solo sogni in cui credere. Una rabbia incontenibile pervade la mia mente, il mio corpo esile. Vorrei non ci fosse, vorrei buttarla fuori ma come senza creare danno?

E tu, piccolo sogno di sempre, arriverai mai? Sarò in grado, almeno una volta, di fare qualcosa per cui essere davvero orgogliosa di me?

E poi arrivi tu, un uragano avrebbe fatto meno danni. Un mix di amore stratosferico e discussioni inutili che odio, che non reggo, che fanno male. Ogni volta sono una fitta in più, una pugnalata sopra le altre mille, l’ennesima ferita che diventerà cicatrice ma non puoi andare via, non devi andare via. La completezza è omerica, bisognerebbe solo imparare, migliorare, essere migliori per se stessi, dare un qualcosa all’altro per crescere ma non può pensare uno solo, non può fare uno solo, non può essere uno solo. Si è due, si fa in due, si pensa in due e si diventa uno. La mia deve essere tranquillità, il resto distrugge.

Tu che mi conforti, che mi proteggi, che mi lasci sfogare…tu che sai come sono, tu che sai chi è Sonia….

Tu.

Le parole che non ti ho detto mai…a chi? A te che mi hai dato il calore, a te che mi dai il calore, a te se potrò dartelo mai. A te che hai avuto sempre le mie difese, a te che da ora non le avrai più. A te che mi hai sempre difesa, a te che forse sei sempre stata la sola a conoscermi veramente. A te che mi doni amore e supporto. A te che mi darai felicità. Arriverai.

Sonia